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UN FATTO VECCHIO MA ...

 Un amico mi ha chiesto cosa mi ha spinto a iniziare a scrivere un blog. Tutto è nato dopo che ho avuto un’esperienza durante una visita medica: ho voluto parlare della cosa su un blog a quelli che usano yuvutu in quanto, anche se non esperti in materia, ne sono certamente interessati.

Approfitto dell’occasione per riproporre il racconto nella speranza di ricevere altri commenti.

 

Devo raccontare a qualcuno quello che mi è successo per sentire i commenti e i suggerimenti di persone estranee ai fatti.

Alcuni mesi fa non stavo tanto bene fisicamente, mi sentivo sempre stanca e anche un po' depressa. Il mio medico, stabilito che non avevo problemi fisici mi ha consigliato un colloquio con uno psicanalista, pur imputando i sintomi al cambio di stagione. Ero un po' scettica anch'io ma ci sono andata lo stesso. "Si spogli" "Guardi dottore che fisicamente sono a posto, sono qui solo per un colloquio" "La mente è sempre correlata al corpo ... devo controllare se ci sono impedimenti di qualche genere ... non sto parlando di malattie" "Su, da brava, si stenda sul lettino e tolga anche gli slip" Il reggiseno non l'avevo perché era primavera.

Ha cominciato a toccarmi il seno "Ha fatto una visita senologica recentemente?" "Si". "Bene, è tutto a posto, adesso si rilassi completamente  e chiuda gli occhi. Come vanno le cose con suo marito dal punto di vista sessuale?" "Bene, benissimo" "Adesso si rilassi". E comincia a toccarmi la vagina. "Cosa sta facendo?" "Si rilassi, devo controllare la sua risposta agli stimoli e poi, se sarà il caso, dovrò portarla a uno stato di relax perché il colloquio sia più proficuo. Adesso mi tenga la mano e la stringa". Mi sono rassegnata, non sapevo veramente cosa fare. Ha cominciato a solleticarmi il clitoride e anche se ero molto innervosita dalla situazione ho cominciato a eccitarmi. Senza volere devo avergli stretto di più la mano "Ecco, brava, si lasci andare" e mi fatto appoggiare la mano al rigonfiamento che ho sentito nei suoi pantaloni. Io ormai non potevo fermarmi e ho cominciato ad ansimare a mugolare e a muovere i fianchi per assecondare i movimenti della sua mano. Tenevo sempre gli occhi chiusi per non incrociare il suo sguardo perché non volevo che si creasse una situazione più complicata ancora. Ho avuto finalmente un orgasmo. È stato un orgasmo molto profondo e molto lungo perché oltre alla stimolazione fisica c'era la stimolazione mentale della consapevolezza di tradire mio marito. Il che era molto eccitante. Era eccitante perché il senso di colpa, che credo aiuti in questi casi, c'era, ma era limitato perché non era stata una mia scelta e anzi in qualche modo avevo subito una violenza.

Finito tutto abbiamo parlato per forse dieci minuti e alla fine il medico mi ha detto che ero sanissima e avevo tutto funzionante e nessuna limitazione fisica che pregiudicasse il mio stato mentale. Mancava solo che mi dicesse che avevo una bella figa e belle tette!

A questo punto il problema era se dovevo dire o no qualcosa a mio marito. Lui mi aspettava in un bar vicino e quando mi ha visto arrivare mi ha guardato in un modo strano e mi ha chiesto cos'era successo. Evidentemente la mia faccia stanca mostrava qualcosa e così mi sono decisa e gli ho detto di aver avuto un orgasmo. La sua reazione è stata curiosa e inaspettata: si è eccitato da matti e mi ha fatto raccontare tutto momento per momento. Mi sollecitava continuamente quando avevo qualche momento di rallentamento perché in realtà ero ancora sfinita e glielo dicevo. E questo lo eccitava ancora di più. Tornati a casa ho dovuto ripetere tutto di nuovo mettendomi nuda nella stessa posizione e facendo le stesse cose, muovendo la mano di mio marito come quella del medico. Mio marito era eccitato da morire. Tanto eccitato che abbiamo ripetuto la stessa cosa per parecchie volte nelle settimane successive, finché mi ha fatto la proposta che evidentemente rimuginava da tempo: riandare dallo psicanalista. Io al momento ho rifiutato decisamente ma davanti alle sue insistenze ho cominciato a pensarci. Non ero convinta che fosse la cosa giusta da fare e sono stata indecisa per parecchio tempo. Poi ho deciso.

Aspetto commenti e suggerimenti.

UNA BELLA ESPERIENZA

 L’appuntamento è al bar del solito albergo. Tu sei seduto su uno sgabello alto al banco del bar e stai bevendo una cosa. Io arrivo e mi siedo sullo sgabello vicino a te. Più che seduta sono appoggiata col culo e tengo una gamba tesa. Ho i jeans, sono rossa in volto e mi mordo le labbra. Tu mi vedi molto strana e mi proponi di sederci a un tavolo, ma io ti dico di no e ti prendo la mano e l’appoggio sulla figa. Tu senti la stoffa tesa dei jeans ma senti anche un’altra cosa, una forte vibrazione. In realtà ho fatto un esperimento, cioè mi sono infilata il vibratore nei jeans che per la robustezza della stoffa fa in modo che la vibrazione mi arrivi tutta nella figa senza dispersioni. Vedo che i tuoi calzoni cominciano a rivelare che il tuo cazzo si sta ingrossando molto. Mi dici di andare subito in camera ma io voglio ancora aspettare e ti racconto di cosa ho fatto prima di venire al tuo appuntamento. 

Sono uscita dall’albergo forse mezz’ora prima, senza mutandine e col vibratore spento già nei pantaloni. Sono andata in metropolitana, era l’ora di punta, e prima di salire sul vagone ho acceso il vibratore e me lo sono sistemato meglio. E’ stata una cosa tremenda, ero praticamente attaccata a due o tre maschietti e continuavo ad avere orgasmi senza poter urlare né mugolare. Io continuavo a muovermi facendo finta di essere sballottata dai movimenti del treno e sentivo il corpo dei ragazzi che mi toccavano e si scusavano. Io non rispondevo e continuavo con gli orgasmi. Uno di una certa età, avrà avuto una cinquantina d’anni, deve aver capito qualcosa perché continuava a fissarmi fino a che si è avvicinato e ha cominciato a toccarmi il sedere. Io ho fatto finta di niente e senza parere gli ho messo una mano sul cazzo che, ho scoperto, era durissimo. Mi sono appoggiata con la schiena davanti a lui e tenendo la mano dietro gli toccavo il cazzo. Il vagone era veramente pieno e nessuno poteva vedere cosa succedeva sotto la cintura. Gli ho preso la mano e me la sono appoggiata sulla figa come ho fatto con te per fargli capire esattamente cosa stava succedendo. E ha cominciato ad ansimare, si è aperta la zip dei calzoni e a tirato fuori il cazzo che ho cominciato subito a menare. Dopo meno di un minuto ha sborrato e il treno si è fermato e io sono scesa per venire da te. 

E adesso andiamo in camera. In ascensore hai cominciato a baciarmi e abbracciarmi premendo il tuo cazzo sulla mia figa, anzi, sul mio vibratore e hai cominciato a muoverti per sentire bene le vibrazioni. 

Arrivati in camera ci siamo spogliati in due secondi e tu hai cominciato a mettermelo nella figa perché non resistevi più. Io ti ho bloccato e ti ho detto di fermarti e non muoverti. Ho aperto il cassetto del comodino, ho tirato fuori un cazzo di gel, me lo sono infilato nella figa e, in piedi davanti a te ho cominciato a chiavarmi da sola. Tu sembravi impazzire e allora mi sono messa alla pecorina e ti ho ordinato di infilarmi il cazzo nel culetto, mentre io continuavo il lavoretto nella figa. E dopo pochi secondi hai sborrato e mi hai riempito il culo. Poi la solita cosa che facciamo sempre, un pompino col cazzo floscio e poi i tuo cazzo nella figa, ormai completamente distrutta da tanti orgasmi.

ALTRA PIZZA?

 L'altro giorno sul mio blog ho scritto di quando pochi giorni fa mio marito mi ha fatto uno scherzo e mi ha fatto sorprendere nuda da un ragazzo che porta le pizze. La cosa mi ha irritato ma poi in realtà mi ha anche eccitato. In definitiva non è stata una mia scelta per cui nessun senso di colpa e l'idea di uno che si trova improvvisamente davanti un paio di fette e una figa in bella vista è piuttosto intrigante.

L'episodio, per quanto eccitante intrigante e in definitiva piacevole, meritava però una vendetta

Pensa e ripensa, non mi sono discostata molto dall'idea originale. Ho ordinato un'insalata tramite un'app, poi mi sono spogliata e mi sono collegata in chat con un amico di yuvutu e ho acceso il vibratore. Dopo due orgasmi ho sentito il campanello e ho gridato: "entra Mario, la porta è aperta". Non sono Mario, ho portato l'insalata. E il ragazzo è entrato in soggiorno e mi ha vista sul divano. Scusa, pensavo fosse mio marito - gli ho risposto - prendi i soldi che sono sul tavolino. Mentre lui contava molto lentamente il resto che doveva lasciarmi io continuavo col vibratore perché non riuscivo a smettere e anche l'amico in chat ci dava dentro. Io ero molto in dubbio ma alla fine ho deciso, guardando il rigonfiamento dei suoi calzoni e il tempo infinito che impiegava nel contare i soldi. Senti - gli ho detto - se vuoi puoi menartelo, però sveltino perché mio marito sta arrivando. Non ho neanche finito di parlare che l'aveva già tirato fuori, bello duro.  Io, tra i gemiti dell'orgasmo che stavo avendo, ho dovuto dirgli che poteva sborrarmi sulle tette, cosa che ha fatto immediatamente. In quel momento è suonato il campanello, il ragazzo si è chiuso la zip e, uscendo, ha incontrato mio marito, si sono salutati. Mio marito entrando in soggiorno ha visto la sborra sulle mie tette e si è subito eccitato e mi ha chiesto di spiegargli esattamente quello che era successo. Non mi ha creduto quando gli ho assicurato che il ragazzo non me lo aveva messo né in figa né in culo e così gli ho promesso che la prossima volta mi sarei fatta fare il servizio completo, al che ha cominciato lui a farmelo.

LA PIZZA

 Molto spesso, quando è via da qualche giorno, mio marito mi telefona poco prima di rientrare e mi dice di andare in chat su yuvutu per trovarmi calda e pronta al suo arrivo. Io da brava mogliettina obbedisco ben volentieri, ma d'ora in poi starò più attenta. L'altro giorno, al solito, mi ha annunciato il suo arrivo dicendomi di andare in chat e io mi sono fatta trovare, al solito, stesa nuda sul letto col vibratore al massimo davanti al monitor con forse 5 o 6 ragazzi che se lo menavano guardando la mia figa. E mentre io urlavo per gli orgasmi ho sentito suonare il campanello. Ho pensato che il maledetto avesse dimenticato le chiavi e mi sono precipitata alla porta così com'ero, con ancora il vibratore sulla figa e a un secondo da un altro orgasmo. Orgasmo che è puntualmente arrivato non appena ho aperto la porta e ho visto il ragazzo della pizzeria che mi porgeva una pizza.  Io istintivamente l'ho presa e ho chiesto il prezzo, poi ho socchiuso la porta ma ormai il ragazzo aveva dato una prolungata occhiata alle mie cose. Ho indossato velocemente l'accappatoio e ho pagato il ragazzo anche se nella premura sono quasi sicura che l'accappatoio fosse rimasto un po' troppo aperto. Un ennesimo trucco di quel maledetto di mio marito. Perché sono sicura che questo fosse un ennesimo trucco? Primo perché non avevo ordinato la pizza e secondo perché il vigliacco si trovava proprio dietro al ragazzo mentre questi mi dava il resto (molto lentamente).

UN ALTRO AMICO

 Ti telefono e ti chiedo un favore. Ho premura, e tu vieni immediatamente. Ti spiego il mio problema: vorrei fare un bel filmato per un mio amico su yuvutu e perciò avrei bisogno del tuo aiuto. 

Arrivi a casa mia, logicamente mio marito è fuori per lavoro, come sempre, e mi chiedi di cosa ho bisogno, quale è il favore che ti chiedo. E ti spiego che devi depilarmi la figa, ma senza fare nient’altro. Non mi sono mai piaciuti i peli. Gli unici che mi piacciono sono sul petto dei maschietti: non mi piacciono i maschietti col petto depilato come non mi piacciono con le sopracciglia “ad ala di gabbiano”. Se mi giuri che non ti verranno idee strane possiamo cominciare. Tu mi assicuri che ti limiterai a quanto richiesto e cominciamo. Mi stendo nuda sul letto su un asciugamano. Al mio fianco c’è lo spazzolino, il rasoio, il sapone e una bacinella d’acqua calda. 

Tu cominci bagnando lo spazzolino e passandolo sulla figa. E qui cominciano i problemi, perché io non volevo fare niente e volevo che anche tu non facessi niente, ma sentendo lo spazzolino caldo sulla figa comincio già a eccitarmi. Tu poi mi ripassi lo spazzolino con il sapone e questo peggiora la situazione. Comincio addirittura a muovere il bacino per sentire meglio il pennello. Quando poi mi passi il rasoio devi stirarmi la pelle con le mani per lavorare meglio e a questo punto devo fare qualcosa. Ti dico di spogliarti e ti prendo in mano il cazzo e comincio a menartelo. Il cazzo era già duro ma io vado lentamente per tenerti sempre in tiro senza farti venire. Ti dico anche di rasarmi velocemente perché dobbiamo risolvere il mio problema e cioè mettermelo nella figa prima possibile perché non ne posso più. E tu mi accontenti, finisci di rasarmi e poi mi togli il sapone con il pennello ben bagnato e caldo. E a questo punto il pennello sul clitoride mi fa venire il primo orgasmo. Ti tolgo dalla mano il pennello e lo butto via, poi ti ordino di leccarmi la figa per sentire se mi hai rasato bene. Quando sta per arrivare l’orgasmo ti faccio girare sulla schiena e ti salgo sopra prendendo in mano il cazzo e ficcandomelo nella figa. Comincio a chiavarti a tutta forza mugolando di piacere e urlando quando arriva l’orgasmo. Sento il cazzo bollente fino in fondo alla figa e continuo dicendoti di non venire subito perché mi manca poco e poi quando sento la tua sborra che mi inonda vengo anch’io con un urlo. E proprio in quel momento entra mio marito. Si era fermato nell’ingresso sentendo le mie urla e i tuoi gemiti e si era già spogliato. Appena entrato in camera mi urla brutta troia puttana sei sempre la solita, hai sempre voglia di avere un cazzo nella figa hai sempre voglia di chiavare … mi prende per i fianchi mi mette alla pecorina e mi infila il cazzo nel culo e comincia a pompare come un invasato. Nel vedere la scena il tuo cazzo si è indurito di nuovo e così lo prendo in mano e comincio a menartelo. Mio marito allora comincia a chiavarmi sempre più forte … sembra che mi sfondi il culo ma la cosa mi eccita da morire e così appena tu mi tocchi la figa vengo subito con un urlo quasi contemporaneamente alla sborra del maritino e alla sborra tua. Non appena cadiamo sfiniti sul letto io prendo in bocca il tuo cazzo molle, lecco la sborra e comincio un bel pompino. Questo per dimostrare a mio marito che sono sempre io quella che comanda.

CON UN AMICO

 L’appuntamento è sul treno in partenza da Napoli, vagone letto, prima fermata. Ti precipiti, entri e mi vedi in piedi, nuda con le tette attaccate al finestrino e col vibratore al massimo sulla figa che gemo guardando la gente che mi guarda. Il treno riparte, io mi giro verso di te e vedi che ho la figa arrossata e tutta bagnata e le tette sporche di sborra. Cosa hai fatto, mi chiedi, e io ti rispondo niente, un ragazzo aveva sbagliato cabina. Tu non mi credi ma la cosa evidentemente ti eccita molto e così ti spogli in un attimo mi sali sopra e mi infili subito il cazzo nella figa e cominci a chiavarmi a tutta forza chiamandomi troia e puttana. Il cazzo si muove nella figa in modo perfetto perché è tutta bagnata fino in fondo. Io ti assecondo muovendo il bacino perché sono eccitata da morire, tanto che ho subito un primo orgasmo. Mio marito dice che la gelosia che ha nei miei riguardi lo eccita da morire e credo che la stessa cosa accada anche a te, perché mi chiavi come un forsennato. Sento il tuo cazzo che entra nella figa ed è come se mi arrivasse in gola. Dopo un mio secondo orgasmo mi sento la figa riempita di sborra e tu ti stendi distrutto al mio fianco. Sono stanca anch’io ma ancora molto eccitata e così ti prendo il cazzo in bocca e comincio prima a leccarti la cappella con la sborra e poi a succhiarlo. Mi entra tutto in bocca perché è floscio ma riprende subito vita. Allora mi giro a pecorina perché tu me lo infili nel culetto. Prima però mi dai una bella leccata mentre con la mano mi accarezzi il clitoride fino a farmi avere un altro orgasmo. Quando senti che con l’orgasmo il mio culetto comincia ad aprirsi mi infili il cazzo pian piano. Io mi muovo per sentirlo bene, e quando è tutto dentro cominci a chiavarmi aumentando il ritmo. La tua mano sul clitoride intanto si è fermata perché sei troppo impegnato e così accendo il vibratore e scoppio in un orgasmo profondo. Stringo il culo con forza e tu impazzisci e continui a chiamarmi brutta troia e grande puttana e mi sborri mentre ho un altro orgasmo. Sei finalmente sfinito e mi chiedi quando possiamo rivederci e io ti rispondo di aspettare una mia telefonata. 

Comments
lorenzopigi said:
ciao piacere io lorenzo di lodi....interessantissimi i tuoi racconti e
devo dire che mi hanno stuzzicato non poco....altrettanto interessante
sei tu ...e per questo mi piacerebbe pŔoterti conoscere...di dove sei
innanzitutto e se credi possibile un'incontro reale per valutare
situazioni intriganti....ciao un bacio profondo e eventualmente
aspetto tue notixie
pancaspe said:
Ciao kokode, ho letto il tuo racconto "Regalo di Natale".
Complimenti, hai scoperto un nuovo livello di piacere sessuale con tuo
marito. Ce ne sono ancora molti di mondi da scoprire. Come in tutte le
cose se ti ci applichi piano piano e con impegno e passione poi scopri
il piacere di farle. Per il linguaggio, secondo me, Ŕ adeguato, e ,
sempre secondo me, non Ŕ distante dalla tua personalitÓ bensý ne Ŕ
parte. Un augurio per il nuovo anno di scoprire con chi vuoi nuove
forme di piacere..se vuoi se ne pu˛ parlare..Kisses
sanma11 said:
sei una bomba di sesso, mi piacerebbe trovarti in chat e farti godere
come sai fare tu, mi piace quando urli di piacere, anche se il vibra
Ŕ silenzioso. Fammi sapere,se posso avere quel orgasmo scatenato che
vorrei dedicarti. sandranna@inwind.it
tersah said:
seni šok gŘzel sikerim bebek
uwerr said:
vorrei tanto tanto vederti in cam
uwerr said:
Meravigliosa
sucate said:
bellissima!!!
sanma11 said:
sei stupenda e molto eccitante, mi piaci molto, vorrei conoscerti
meglio, scambiare e-mail, foto/video, commenti/tributi, ecc. fammi
sapere, se ti piace webcam sandranna@inwind.it
federicoba61 said:
fantastica Ŕ dire poco.
gatto_matto said:
tutta da scopare direi
 
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